mercoledì 18 ottobre 2017

You're Next

You're Next, 2011.
Regia: Adam Wingard.

I personaggi che affollano questo film non sono propriamente originali, ma il piglio appassionato di Adam Wingard, regista del "nuovo horror", supera le prevedibilità dello script e si lancia a capofitto in un'orgia orrorifica di sopravvivenza.
L'home invasion diventa una metafora sociale sull'arrivismo e lo slasher tramuta le sue radici moderne in bulbi insanguinati dal vago sapore retrò.
You're Next è un prodotto che funziona benissimo, smania di arrivare fino alla fine e ci racconta una storia dove la visione della vita, tra gole squarciate, teste recise e inseguimenti a bruciapelo, cambia nello spazio di una notte.

My Rating: 8/10

lunedì 16 ottobre 2017

Little Pieces N.1

I corpi presentano tracce di violenza carnale (Torso), 1973 
by Sergio Martino.

Il ferocissimo thriller sessuofobico di Sergio Martino. Uno degli esempi di magnificenza nella cinematografia italiana degli anni 70. Morboso, sadico e con una straordinaria sequenza da vero cinema dell'orrore: l'efferato omicidio nella nebbiosa palude. My Rating: 9/10 






Cosa avete fatto a Solange? 1972
by Massimo Dallamano.

La cattiva sorte travestita da buona sorte. Si potrebbe riassumere con questa frase il magnifico thriller di Dallamano, cult inestimabile e fonte d'ispirazione per tantissimi autori. Il personaggio di Solange, interpretato dalla bravissima Camille Keaton, è una figura indimenticabile, lugubre e malinconica. Un film girato magnificamente, teso, maniacale e con una ripresa finale crudele.My Rating: 10/10




Chi l'ha vista morire? 1972
by Aldo Lado. 

Una Venezia quasi spettrale fa da sfondo a una storia torbida e malata. Nicoletta Elmi è come una bambola di porcellana, col suo viso inquietante e innocente, emblema di una purezza sporcata dalla repressione e della meschinità degli adulti. Il film si caratterizza anche per le lugubri nenie infantili, utilizzate con insistenza e firmate dal grande Ennio Morricone.My Rating: 8,5/10

sabato 14 ottobre 2017

Martha

Martha 1974.
Regia: Rainer Werner Fassbinder.   

Martha è un horror travestito da melodramma.
Case e strade che sembrano il palcoscenico di un teatro fantasma, volti appariscenti ma severi ed elementi kitsch di classe (come lo sfarzoso arredamento della villa/prigione) rendono quest'opera esaltata e al tempo stesso spaventosa. La sconfitta del ruolo di donna -e moglie- all'interno di un rapporto matrimoniale è descritta infatti con toni angosciosi ed estremamente sadici. Un film narrativamente perfetto, plumbeo, claustrofobico e con un'atmosfera da "vero incubo casalingo". Margit Carstensen, veicolata da paure e sentimenti contrastanti, è veramente magnifica. 


My Rating: 10/10



venerdì 13 ottobre 2017

L'ultimo treno della notte

L'ultimo treno della notte, 1975
Regia: Aldo Lado. 

Una caratterizzazione del film è quella di essere di stimolo emotivo per i suoi spettatori, soprattutto riguardo i temi della violenza, del nichilismo e della moralità. Aldo Lado dirige un crudelissimo e visivamente realistico rape e revenge senza dimenticare l'importanza dei dettagli estetici (le oniriche luci blu nei vagoni del treno) e senza includere inutili didascalie narrative. Macha Méril, la più affilata e urticante presenza della pellicola, è l'emblema - inizialmente invisibile- della borghesia di facciata, quella più meschina e riprovevole, spesso portatrice di tristi e folli repressioni psichiche. 

My Rating: 9/10



mercoledì 11 ottobre 2017

Red State

Red State, 2011
Regia: Kevin Smith.

Sono tanti i film che denunciano il fanatismo religioso impugnando spesso una comoda e "politicamente corretta" posizione. Red State fa lo stesso, ma con l'intenzione di non prendere le parti di nessuno; mescola e confonde vittime e carnefici, moralisti e anticonformisti, e prosegue il suo cammino politico/militare/religioso in modo sanguinario e frastornato.
È un film sovversivo e potente, con una regia straordinaria e con un'ottima comitiva di attori.

My Rating: 8,5/10



martedì 10 ottobre 2017

Shock

Shock, 1977 
Regia: Mario Bava. 

Una sorta di Alice, questa volta in una casa, delle meraviglie. Bava trasforma i conigli bianchi in perfidi bambini e le allegoriche allucinazioni in visioni di morte. Daria Nicolodi si presta anima e corpo; tormentata, strillante e con un guardaroba da sballo.
 My Rating:9/10



lunedì 9 ottobre 2017

La spirale del terrore

La spirale del terrore (Nattmara) 1965.
Regia: Arne Mattsson.


Guardare questo film è come attraversare un labirinto in cui tutte le strade e nessuna, al contempo, sembrano condurre al centro.
Noir aggrovigliato nella livida fotografia di Max Wilén, scandito da allucinazioni avvolgenti e definito da una suspense sempre all'erta. Straordinario l'uso della colonna sonora, una melodia opprimente e ancestrale che caratterizza perfettamente lo stato di terrore psichico della protagonista.
Prevedibile, ma assolutamente perdonabile, il colpo di scena finale.

My Rating:8,5/10


domenica 8 ottobre 2017

Reversal- La fuga è solo l'inizio

Reversal, 2015 
Regia:José Manuel Cravioto. 

Una città che sembra essere stata dimenticata dal mondo, uomini/fantocci che collezionano donne/ manichino, vendette, atroci vendette, compiute per riportare in auge quel poco di vita rimasta. Ed ecco che spunta fuori un film notevole, ritmato da un montaggio iperbolico e da una serie di uccisioni davvero violente. Ed ecco anche un finale, un finale lontano anni luce, che somiglia più a un vuoto emotivo che a un luminoso risveglio. Un Rape e revenge "on the road" doloroso e spietato, imbrattato di sangue e fotografato magnificamente. 
Molto convincente Tina Ivlev, che dimostra di avere una grossa personalità drammatica. 

My Rating: 8,5/10 

Autopsy

Autopsy (The Autopsy of Jane Doe) 2016 
Regia: André Øvredal. 

Ritmo lento, quasi analitico, che infonde tensione e terrore. È un film splendido, così come è splendida la cura per la fotografia, in cui predominano tinte fredde virate al grigio/blu. Un'opera suggestiva, che ci fa entrare nelle viscere, quelle reali, quelle più profonde. Bravissimi Emile Hirsch e Brian Cox, anche se la vera protagonista è lei, Jane Done, che ha il volto serafico dell'attrice irlandese Olwen Catherine Kelly. 

My Rating: 10/10 

sabato 7 ottobre 2017

A cena con la signora omicidi

A cena con la signora omicidi (Terror at red Wolf inn), 1972.
Regia: Bud Townsend.

In una lussuosa villa vittoriana, una famiglia di pazzi cannibali uccide giovani ragazze per preparare succulenti manicaretti. Il film (com'è ben noto) anticipa alcuni temi portati poi al successo dal capolavoro Hooperiano, pone il freno su una messinscena più "pulita", ma non dimentica di regalare allo spettatore una buona dose di orrore grottesco. Straordinaria la morbosa sequenza della prima cena, un mix allucinante tra gusto e disgusto. Un gioiellino macabro popolato da personaggi squilibrati che meriterebbe di essere (ri)visto e rivalutato. 
My Rating: 8,5/10 



venerdì 6 ottobre 2017

5 corpi senza testa

5 corpi senza testa (Strait-Jacket) 1964
Regia: William Castle.



Film horror dal fascino e dalla profondità di una nube nera. Così eccessivo nel raccontare gli isterismi di un microcosmo contadino, eppure così preciso e meticoloso nel delineare i momenti di terrore e di ansia.
Per Joan Crawford, che riesce a dominare l'inquadratura anche restandosene in disparte, ogni oggetto è una munizione con una propria essenza e con una propria coscienza. Ed è infatti in mezzo a coltelli, asce, punteruoli e ferri da maglia che William Castle riesce a trascinare lo spettatore dentro un racconto matriarcale dai risvolti gotici ed estremamente morbosi.
Finale inaspettato, con una sequenza, tra madre e figlia, tanto perversa quanto commovente.

My Rating: 9/10



mercoledì 4 ottobre 2017

Lisa e il Diavolo

Lisa e il Diavolo 1972.
Regia: Mario Bava.

È stato Bava a dirigere Lisa e il Diavolo o è stato Lisa e il Diavolo a dirigere Bava?
Poco importa, siamo ospiti di un racconto visionario, privo di vincoli, dove ogni personaggio sembra appartenere a un'epoca differente. Un film grammaticalmente ambiguo e disconnesso, con alcuni bei momenti di terrore e una narrazione che ci trascina inaspettatamente dentro un incubo necrofilo e lovecraftiano. Da sottolineare le barocche scenografie di Rafael Ferri e la gotica fotografia di Cecilio Paniagua.

My Rating: 9/10



martedì 3 ottobre 2017

Bambole e Sangue

Bambole e Sangue (Private Parts) 1972.
Regia: Paul Bartel.

Horror di stampo grottesco, girato all'interno di un lugubre albergo nel quale Paul Bartel si diverte a mescolare feticci sadomaso, follia geriatrica e alcuni momenti di terrore. Il ritratto psicopatologico del ruolo matriarcale è raccontato con un tono ambiguo, quasi ludico, estremamente angoscioso e coinvolgente, merito anche della morbosa interpretazione di Lucille Benson, attrice validissima ma poco conosciuta. Bambole e sangue ci racconta così le ossessioni sessuofobiche degli anni 70, un decennio cinematografico ancora attuale, indimenticabile e straordinariamente ingombrante.

My Rating:9/10